14 marzo 2026, Cologna Veneta (VR)
Si è svolta questa mattina, presso la sede del Consorzio LEB a Cologna Veneta, l’apertura ufficiale della Stagione Irrigua 2026, un appuntamento ormai fondamentale per l’agricoltura veneta e per i territori dei tre Consorzi elementari serviti dal sistema LEB: Adige Euganeo, Alta Pianura Veneta e Bacchiglione. Un’infrastruttura lunga 48 km che sostiene 350.000 ettari della pianura veneta, garantendo acqua a produzioni agricole di qualità e assicurando servizi ecosistemici e sicurezza idraulica.
All’evento ha portato il proprio saluto istituzionale anche il Presidente della Terza Commissione Consiliare della Regione Veneto, testimoniando l’attenzione della Regione al ruolo strategico del sistema irriguo LEB e alle attività di ricerca collegate. Il Presidente ha dichiarato di voler svolgere una delle prossime sedute della III Commissione presso la sede del Centro di Sperimentazione per l’Innovazione Irrigua per dare un segnale forte in merito all’importanza dei progetti di ricerca che in esso si sviluppano per l’agricoltura veneta.
All’evento ha partecipato il Presidente di ANBI Veneto, Alex Vantini, insieme alle rappresentanze istituzionali, alle organizzazioni agricole e agli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “A. Trentin” di Lonigo, con cui LEB–Ce.Sp.I.I. ha appena siglato una nuova convenzione formativa.
Innovazioni per il mondo per l’agricoltura
Accanto al ruolo irriguo, il Consorzio LEB ha presentato le attività del Ce.Sp.I.I. – Centro di Sperimentazione per l’Innovazione Irrigua, cuore scientifico del Sistema. Il Centro svolge ricerca applicata, analisi climatiche, bilanci idrici, studi su suolo ed ecosistemi e supporta agricoltori e consorzi nel migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua, anche in relazione alla PAC e alle nuove politiche europee, contribuendo a tradurre la ricerca in soluzioni operative per il territorio.
In questa occasione il Ce.Sp.I.I. ha presentato in anteprima due novità di assoluto rilievo per l’operatività delle aziende agricole:
• Il sistema previsionale dei fabbisogni irrigui su scala distrettuale, che per una serie di colture tipiche del territorio stima i fabbisogni d’acqua sulla base di dati misurati in continuo, previsioni meteorologiche a tre giorni e previsioni stagionali. Il modello indica tempi e apporti idrici ottimali in relazione alle fasi di sviluppo delle colture e allo stato di umidità dei suoli.
• Il modello idrologico LEB, che simula e stima automaticamente – con aggiornamento ogni 12 ore – livelli e portate della rete di distribuzione del territorio LEB, migliorando la capacità di risposta alle diverse condizioni idrologiche. Un servizio fondamentale anche per la sicurezza idraulica del territorio.
Un passaggio significativo: il rapporto con le scuole del territorio (Istituto “A. Trentin” di Lonigo)
Durante l’evento è stato dato particolare risalto alla relazione con il mondo scolastico che il LEB–Ce.Sp.I.I., attraverso le sue proposte formative, sviluppa e promuove. Tra il pubblico della manifestazione studenti e studentesse dell’Istituto Tecnico Agrario “A. Trentin” di Lonigo, a testimonianza di un accordo di collaborazione reciproca, da poco siglato, che rafforza il ponte tra ricerca, formazione e agricoltura del futuro.
La dichiarazione del Presidente Ferraresso
“Il Sistema LEB poggia su tre pilastri che danno solidità e prospettiva al nostro territorio: un’infrastruttura moderna ed efficiente, capace di portare l’acqua dove serve; la ricerca applicata del Ce.Sp.I.I., che ci guida verso un uso sempre più rigoroso, intelligente e sostenibile della risorsa, offrendo servizi concreti agli operatori agricoli; e, non da ultimo, il rapporto con gli istituti scolastici del territorio. Con grande senso di responsabilità investiamo nelle attività didattiche dedicate ai giovani: saranno loro, domani, a garantire una gestione attenta dell’acqua per l’agricoltura e della sicurezza idraulica del Veneto. Formare queste nuove generazioni significa costruire il futuro del nostro sistema irriguo e della nostra comunità.”
Conclusione
La mattinata si è conclusa con l’apertura simbolica delle paratoie e con una visita al Ce.Sp.I.I., occasione per mostrare agli studenti e ai partecipanti la ricerca che sta trasformando la gestione dell’acqua in agricoltura in Veneto.